Elisa Caffù “Il vento della vita”

“Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima…E’ fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e altro ancora…è dolce, salata, salmastra, è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia, è piacere e paura, nemica ed amica, è confine ed infinito, è cambiamento e immutabilità, ricordo ed oblio” a questa definizione di Eraclito basta aggiungere una sola parola che tutto questo racchiude “Donna”.
L’opera che ho deciso di sviluppare parte proprio da questa citazione del filosofo dell’essere. Essa rappresenta il ventre di una donna coperta e avvolta da un panneggio formato d’acqua.
Nell’immaginario collettivo la donna e l’acqua hanno un legame molto stretto.
L’ Acqua è femminile, è profonda, è adattabile e passiva, fluida e recettiva, scorre sempre verso il basso e trascina con sé tutto ciò che trova. Senza argini il suo flusso si disperde ma in compenso da e porta la vita, la fertilità; dove arriva l’acqua nasce qualcosa. L’Acqua e la Donna, imprevedibili, illogiche ma inaspettatamente creative.
È un liquido flessibile, si muove secondo le impressioni che riceve per questo vince sempre: cedendo, cambiando forma, adattandosi alle circostanze, aggirando gli ostacoli che incontra, ma inesorabilmente dalla sorgente in cui nasce piano piano giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume in un continuo processo di trasformazione che è la sua vera forza.
Questo percorso assomiglia un po’ a quello che deve affrontare una donna in gravidanza, perché come l’acqua, ella cambia forma, si adatta alle circostanze, incontra ostacoli e paure, che deve avere la forza di riuscire ad aggirare, ma alla fine del percorso, giunge al suo mare, rappresentato dalla nascita del bambino che porta in grembo.
Lo stesso sfondo che ho utilizzato riprende le forme semplici e dinamiche dell’acqua e del suo continuo scorrere. Questo elemento rappresenta una fonte di forza, ma soprattutto di vita, da secoli ispirazione per scrittori, poeti e artisti.


Sonia Monti “Grace”

Il soggetto dell’opera è una ballerina simbolo di movimento, bellezza, energia, eleganza, naturalezza. La grazia e la semplicità dei gesti sono la conseguenza di una stilizzazione che risalta l’essenzialità delle sue forme. Il risultato ottenuto è la raffigurazione della bellezza implicita del contenuto. Infine anche la scelta dei colori deriva dal voler far risaltare il soggetto tramite due sostanziali colori contrastanti.