Andrea Cavazzuti “Untitled”

L’opera in questione tratta il tema del Panta rhei in modo molto analitico: suddividendo la composizione in tre parti avremo un triangolo nella parte inferiore, due figure ai lati, e uno sfondo più ampio dietro.
La lettura avviene dal basso verso l’alto (come suggeriscono gli spicchi bianchi) nella quale si può ritrovare una reinterpretazione della dottrina di Eraclito: alla base vi è un Logos, una sorta di logica e principio inderogabile comune a tutta la realtà e dal quale essa si sviluppa.
Lateralmente sono poste due figure, una blu e verde le quali stanno a rappresentare ideologicamente i due contrari generici, sulla quale la dialettica del divenire e del tutto scorre si sviluppa.
Il fondale invece è rappresentato da un giallo, un colore caldo inserito in una composizione statica, il quale riflette, paradossalmente a ciò che afferma Eraclito, il mondo come ci appare a una prima e superficiale imoressione; ma soffermandosi maggiormente, nel giallo si potrà vedere dell’acqua, che sta a rappresentare l’immagine identificativa del pensiero di movimento di Eraclito: il fiume.


Georgi Stankov “Divenire”

Divenire [dal latino devĕnire composto di de (prep. che indica moto dallalto) e venire (venire) quindi propriamente “venir giù” è l’essenza di questa opera. Tutto scorre all’interno di un ciclo continuo, l’etere, una legge universale perenne e immutabile in una realtà che diviene e muta continuamente. Il movimento centrale simboleggia il moto Circolare aristotelico, mentre il flusso che lo attraversa è il moto Rettilineo.
Dalla famosa citazione di Eraclito “Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato”, si allude all’acqua come elemento simbolico del divenire. Per questo la materia centrale è sui toni azzurri, mentre lo sfondo blu notte scuro allude allo spazio, ricordando che il Divenire è una legge universale. Per aggiungere dinamismo, un colore che si avvicina al complementare del blu è il giallo oro, che risalta lo scorrere verticale, con un tocco delicato lungo i bordi come una sottile foglia d’oro.